giovedì 6 novembre 2014

Frutti di stagione

Cachi: valori nutrizionali e proprieti
I Cachi


Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico: infatti, 100 grammi di cachi forniscono all'incirca 65-70 kcal (equivalenti a circa 272 kJ). L'acqua ne costituisce circa l'80%, gli zuccheri ben il 16-18%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 2,5%, le proteine allo 0,6% e i grassi allo 0,3%.
Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio (ca. 161-170 mg %), minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche. Oltre al potassio, si ricordano anche il fosforo (20 mg %), il magnesio, il calcio ed il sodio; solo in tracce si ritrova il selenio ed il manganese.
Considerevole pure la quantità di vitamina C: è  bene sottolineare che la quantità di acido ascorbico varia in funzione del grado di maturazione del frutto, variabile da 50 mg a 7 mg nel cachi molto maturo.
Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti. I pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l'azione finale (antiossidante e possibile prevenzione dalle malattie cardiovascolari). [tratto da Terapie Complementari in Geriatria, di Enrica Campanini, Stefania Biondo]
Il cachi acerbo è miniera di tannini, ai quali sono ascritte le note proprietà astringenti: la tipica percezione di avere la “bocca legata” è dovuta proprio alla componente tannica. Durante la maturazione, la quantità di tannini si riduce fortemente, viceversa, gli zuccheri (fruttosio e glucosio) aumentano.



martedì 16 settembre 2014

vitamina C.

:-D
ARRIVA L'AUTUNNO... E CHE COSA C'E DI PIU PREZIOSO IN NATURA?

LA VITAMINA C, o chiamata anche acido ascorbico è una vitamina preziosissima, fondamentale per il benessere, che tutti dovrebbero conoscere per i suoi benefici. In chimica si definisce acido ascorbico e svolge funzioni molto importanti per la nostra salute.. 
Un po di storia...
Prima di andare alla scoperta dei benefici di questa importante vitamina è interessante conoscere il suo percorso storico. Il primo effetto della vitamina C ad essere provato scientificamente fu la scoperta che proteggeva dallo scorbuto, una malattia che nel 16esimo secolo uccideva molti navigatori in rotta verso il nuovo mondo. La malattia si presentava preceduta da stanchezza, irritabilità, dolori vaghi a muscoli ed articolazioni, emorragie gengivali, gengiviti e perdita di denti. Inizialmente si pensò questo flagello venisse dal cibo, o dal freddo. Ma poi si osservò che la semplice assunzione del limone permetteva di sfuggire alla malattia. Fu così che un decreto del 18esimo secolo obbligò i marinari a bere succo di limone fresco. Poi, nei primi del 900, arrivò la scoperta che la sostanza miracolosa contenuta nel limone era la vitamina C. 
I suoi benefici
Oggi su questa preziosa vitamina – una delle più note – si sa moltissimo: le ricerche hanno evidenziato che è un potente antiossidante e protegge le cellule del nostro organismo dai danni dei radicali liberi. E che facilita anche l’assorbimento del ferro, potenzia le difese immunitarie, stimola la sintesi di collagene, favorisce il metabolismo del colesterolo, ha un’attività antiemorragica e cicatrizzante, interviene nella maggior parte delle reazioni metaboliche dell’organismo, migliora l’assorbimento dei minerali e accelera l’eliminazione di metalli tessici.
E’ inoltre un tonico generale dell’organismo e del sistema immunitario.
Contrasta l’invecchiamento, ostacolando l’azione degenerativa dei radicali liberi: la vitamina C regala questo beneficio al nostro corpo perché è un potente antiossidante.
I radicali liberi sono molecole di rifiuto, che, se prodotte in eccesso, possono danneggiare il Dna, la sostanza presente nelle cellule che trasmette i caratteri ereditari, provocando un precoce invecchiamento..una delle caratteristiche più importanti della vitamina C è proprio quella di protegge l’organismo dall’ossidazione e quindi da un invecchiamento precoce. Studi compiuti negli ultimi anni sulle sostanze antiossidanti hanno messo in evidenza l’effettivo ruolo svolto da queste svolto nella protezione della cellula dai meccanismi di ossidazione, sia in condizioni naturali (come l’invecchiamento) sia in caso di malattie serie (come il diabete o l’aterosclerosi).
In realtà è normale che i meccanismi di ossidazione del nostro organismo producano una certa quantità di radicali liberi, ma il problema si complica quando si aggiungono altri fattori, non previsti, che producono radicali liberi quali l’inquinamento, lo stress, le abitudini di vita scorrette.
Anche chi è molto esposto, quotidianamente, allo smog ha un fabbisogno maggiore di acido ascorbico. La vitamina C, infatti, sembra essere dotata di un’azione protettiva, perché si lega al piombo che entra nel nostro organismo quando respiriamo i gas di scarico delle auto e ne favorisce l’eliminazione attraverso l’urina.
E’ importante inoltre sottolineare che il problema delle difese antiossidanti va sempre inserito nel concetto più ampio di “cooperazione” delle vitamine: sono sempre più numerosi, infatti, gli studi che testimoniano l’esistenza di fenomeni di collegamento tra le vitamine e altre sostanze. Per esempio, è stato osservato che la vitamina C facilita la sintesi della vitamina E e preserva dall’ossidazione sia la vitamina E che l’acido folico: pertanto, una carenza di  vitamina C determina anche una quantità inferiore di altre vitamine nell’organismo. Il modo migliore per garantirsi è vitamina C nella sua naturalità, scopriremo in questo articolo, è proprio attraverso l’alimentazione e il consumo della bevanda dell’acqua e limone al mattino, anziché di integratori a base di vitamina C, mai completi come il frutto stesso.
L’acido ascorbico rende bella la pelle: partecipa infatti alla produzione del collagene. Il collagene è una composizione di proteine necessarie per formare lo “scheletro” di sostegno dei tessuti: si trova nei tendini, nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle. È presente, quindi, in tutti i tessuti che compongono la struttura del corpo umano. Per quanto riguarda la pelle, la vitamina C la rende più elastica e compatta, previene le macchie dovute all’avanzare dell’età e schiarisce quelle esistenti.
Inoltre, grazie alla stimolazione del collagene, l’acido ascorbico facilita i meccanismi di rimarginazione e cicatrizzazione delle ferite e delle ustioni.
Antiossidanti come la vitamina C, ma anche la E, hanno mostrato proprietà fotoprotettive contro gli effetti nocivi del sole, nelle reazioni di fotosensibilizzazione e photoaging. In questa funzione è rilevante il ruolo della vitamina C nel riciclaggio della vitamina E, che continuamente ne ristabilisce l’attività antiossidante.
La vitamina C interviene nella sintesi delle molecole che regolano la trasmissione degli impulsi nervosi  e degli ormoni dello stress. Stimola inoltre la funzione della corteccia surrenalica, ed ha quindi un’azione antistress, anti-fatica e di stimolo generalizzato sia a livello fisico che mentale.

Informazioni ricavate da un sito di naturopatia. 

martedì 9 settembre 2014

A proposito di... Veg

Glossario della cucina veg.
Lo sapevate che cos'è:
TAHINA: è una crema, o una pasta prodotta con i semi di sesamo. Contengono una quantità di calcio, un'ottima alternativa per i vegani che non assumono latticini. 
Questa pasta, o crema insaporisce le vostre fette biscottate al mattino, con l'aggiunta di un po' di miele a vostro piacimento, oppure nelle insalate o nel pane fresco con le verdure. Facile da fare a casa, in una pentola, fuoco molto lento, quando la nostra padella è calda aggiungete i semi e li tostate per qualche minuto: dopo prendete un tritatutto o simile e lo sminuzzate: più a lungo sarà il procedimento con il tritatutto più diventerà una crema. 

TEMPEH: è un prodotto originario dell'Indonesia ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia gialla.  Marinato e fritto ha un sapore intenso. Combinato con i funghi e le noci.

venerdì 18 aprile 2014

L’impegno dell’industria cosmetica e delle autorità competenti è rivolto ad assicurare la sicurezza dei prodotti cosmetici e a tutelare la salute delle persone.

Oggi esistono efficaci sistemi di controllo e di sorveglianza, continuamente aggiornati anche sulla base dei progressi scientifici e delle modifiche normative.

A garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici e l’assenza di rischi gravi per il consumatore sono soprattutto tre strumenti: le disposizioni di legge, i test eseguiti su base volontaria dalle industrie cosmetiche e le operazioni di sorveglianza.

Le tutele previste dalla legge
(Produzione, confezionamento, distribuzione e vendita di cosmetici, infatti, sono oggi disciplinati da un Regolamento europeo, che ha sostituito a partire dall’11 luglio 2013 la legge italiana 713/86)

Il Regolamento stabilisce che tutti i prodotti cosmetici devono essere fabbricati, manipolati, confezionati e venduti in modo tale da non causare danni alla salute delle persone. I requisiti di sicurezza sono garantiti essenzialmente attraverso quattro meccanismi.

1. Le liste positive e negative degli ingredienti
La normativa stabilisce che siano elencati, in appositi allegatile sostanze che non possono essere utilizzate nei cosmetici e quelle il cui uso è consentito con particolari limitazioni (di dosi, condizioni e campo di impiego), dette liste negative. Mentre quelli che indicano gli ingredienti utilizzabili per specifiche funzioni (cosmetici, coloranti, conservanti e filtri UV) sono definite liste positive.

2. Le indicazioni sul prodotto cosmetico
Per legge tutti i cosmetici, compresi i campioni gratuiti, possano essere immessi sul mercato soltanto se il contenitore a diretto contatto con il prodotto (contenitore primario) e la sua eventuale scatola (imballaggio) recano precise indicazioni in modo facilmente leggibile e visibile. Se il contenitore è di piccole dimensioni, alcune informazioni potranno essere reperibili su un foglio di istruzioni, o una fascetta o un cartellino allegati.

L’etichetta deve contenere una serie di informazioni che permettano al consumatore di scegliere in modo consapevole. Alcune di queste informazioni sono essenziali anche per garantire la sicurezza del cosmetico, in particolare:
1)l’elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto che sono riportati, dopo la parola ingredienti, in ordine decrescente di peso. In questo modo, i consumatori che presentano particolari allergie possono controllare se la sostanza alla quale sono allergici è presente in quel cosmetico;
2)l’elenco degli ingredienti può contenere, quando la loro concentrazione supera determinati limiti, anche alcune delle 26 sostanze identificate dal Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore dell’Unione Europea che spesso compongono le fragranze e che possono, più di altre, indurre reazioni allergiche.
3)la funzione del prodotto, scritta nella lingua ufficiale dello Stato nel quale è venduto il cosmetico: questo fa sì che il consumatore sappia a che cosa serve ciò che sta acquistando e non commetta errori in questo senso;
4)le avvertenze e le modalità d’uso, ovvero le istruzioni per un utilizzo corretto e sicuro del prodotto che tutelano il consumatore da possibili rischi.

3. Il dossier del prodotto cosmetico
Sempre secondo la normativa sui cosmetici, il produttore o la persona responsabile dell’immissione in commercio del prodotto, deve tenere a disposizione delle autorità competenti (per eventuali controlli) il cosiddetto PIF del prodotto, ossia una serie di informazioni sul cosmetico, che comprendono:
a)la formula qualitativa e quantitativa (che consente di identificare gli ingredienti e le loro percentuali impiegate nel cosmetico);
b)il metodo di fabbricazione, che deve essere conforme alle norme di buona fabbricazione o GMP (Good Manufacturing Practice);
c)le specifiche chimico-fisiche e microbiologiche di tutti gli ingredienti usati e del prodotto finito;
d)la valutazione di sicurezza del prodotto cosmetico finito;
e)le prove degli effetti vantati dal prodotto
f)i dati esistenti sugli effetti indesiderabili per la salute umana provocati dal cosmetico in seguito alla sua utilizzazione.

(Informazioni ricavate da ABC cosmetics)